19 Dec 2019

2020 Uno sguardo al futuro

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Dal fordismo degli anni ’30 alla Nike degli anni ’90, si vede tutta la distanza tra due modelli organizzativi fisiologicamente opposti e del conseguente approccio alla vendita differente: il push selling ed il pull selling.
Da un lato il prodotto e le sue funzioni primarie rappresentano per il cliente il Valore, dall’altro il Valore inteso come appagamento individuale rappresentato non tanto dal prodotto ma dal Brand.
Tutto ciò che è venuto dopo Nike, e cito Nike perché è stata la prima Azienda al mondo capace di scavare un solco all’epoca inimmaginabile tra il valore funzionale del prodotto e il valore esperienziale percepito dal cliente, pagato in denaro, non è una novità ma una spinta evolutiva continua che origina da quel punto di rottura.

Certamente l’ausilio della digitalizzazione consente oggi di integrare in modo efficacie servizio e prodotto, così come i nuovi media ed in particolare i social media stanno cambiando una comunicazione ormai priva di filtri.
Le conseguenze sono evidenti:

1. Tutti parlano con tutti. Il mito della relazione monogama con il cliente è superato da una spudorata poligamia. Anzi, forse è superato il concetto stesso di “cliente”.
2. Il messaggio non è più monodirezionale dall’Azienda verso il pubblico, non è neppure bidirezionale tra due soggetti, di fatto rimbalza tra coloro i quali si rivelano interessati alla discussione e nel suo rimbalzare viene continuamente modificato ed adattato a seconda dei sentimenti e degli umori individuali di chi assume la funzione di ripetitore.

In un contesto come questo pensare di poter vendere ancora beni e servizi tangibili appare una follia.
Nessuna azienda al mondo può fregiarsi di possedere un prodotto tecnologicamente insostituibile o un servizio insuperabile.
Nessuna azienda al mondo può pensare di governare la comunicazione ma deve piuttosto adattarsi al sentimento dei consumatori nello spazio e nel tempo.

Tangibile non è sinonimo di concreto. Nel business non esiste nulla di più concreto, misurabile e comparabile di concetti intangibili quali sono Brand e Valore Aggiunto.

Cosa fare dunque?

Innanzitutto comprendere che il Brand è conseguenza e non atto.
Gli atti sono i Valori che un’Azienda è in grado di fare propri e trasmettere al pubblico attraverso le scelte, le azioni e quindi la politica commerciale.
Non è più sufficiente conoscere i consumatori, portare risultati o erogare un buon servizio, bisogna anticipare i ragionamenti dei decision makers, posizionarsi su Valori distintivi e dunque non per tutti, assumere rischi e prendere decisioni. Velocemente.
Questa è l’unica strada che percorsa con coerenza e fiducia trasferisce i Valori di un’Azienda all’interno del Brand, in modo tale che il pubblico possa identificarli ed identificarsi con esso.

Il nostro Gruppo da alcuni anni ha fatto le sue scelte.
Persone, Pianeta e Profitto sono al centro del progetto di crescita e nel tempo ci siamo organizzati in modo da strutturare una politica commerciale coerente con questi Valori.
Il 2020 sarà per noi un anno di svolta. Dopo 30 anni passati a promuovere prodotti di altri ci apprestiamo a presentare 3 nuovi marchi che non sono semplicemente l’oggetto del venduto ma ciascuno di essi esprime una porzione di quei Valori che abbiamo fatto nostri e intendiamo veicolare:

1. LI-IRON POWERED: Energia inesauribile.
Gli unici carrelli elevatori pensati e costruiti per essere alimentati da una batteria al Litio Ferro Fosfato che garantisce: i migliori livelli di sicurezza per gli operatori, facilità d’uso sino ad oggi impensabile, abbattimento dell’impatto ambientale rispetto alle batterie Piombo/acido, i minori TCO (Total Cost of Ownership) del mercato.

2. CARE POWERED: Il “nuovo” al prezzo dell’usato.
I primi carrelli elevatori ricondizionati con batteria nuova, 24 mesi di garanzia ed una cura nei dettagli tale da renderli indistinguibili dai nuovi. Prodotto dell’economia circolare, contribuiscono a ridurre l’inquinamento e sono la migliore espressione del rapporto qualità/prezzo.

3. SMART POWERED: Rivoluzione Digitale.
Una serie di strumenti digitali coordinati ed in continua evoluzione finalizzati a ridurre i tempi di fermo macchina e favorire il lavoro sia dei responsabili di produzione e logistica, sia dei carrellisti che potranno richiedere assistenza dal loro smartphone semplicemente con un click.

Impegnati a perseguire la nostra strada con coerenza e fiducia, auguriamo un sereno Natale e un felice anno nuovo a tutte le Persone che ci conoscono per quanto abbiamo fatto nei 30 anni precedenti e a tutte quelle che vorranno conoscerci per quanto faremo nei 30 a venire.

Andrea De Antoni
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